Acqua, già raccolti 500 reclami contro Hera


Stamattina il comitato “Acqua bene comune” li ha consegnati allo sportello clienti della multiutility. “Andiamo avanti finchè non raggiungeremo l’obiettivo”, eliminando la remunerazione del capitale investito così come deciso con i referendum di giugno.

19 aprile 2012 - 12:40

Sono già tra le 400 e le 500 le famiglie bolognesi che finora hanno aderito campagna di “obbedienza civile” promossa dai comitati “Acqua bene comune” per abbassare le bollette eliminando la voce relativa alla remunerazione del capitale investito, dunque il profitto. Il comitato bolognese ha fornito il dato questa mattina, in occasione della consegna ad Hera dei primi reclami: “In appena un mese ne abbiamo raccolti piu’ di 100, ma le famiglie coinvolte sono 400 o 500- riferiscono dal comitato- perche’ molti moduli sono condominiali”. Da Ozzano dell’Emilia, ad esempio, hanno presentato il reclamo tre palazzine da 25 famiglie l’una.

Il comitato ha scelto di consegnare i reclami direttamente allo sportello clienti di Hera, in viale Berti Pichat, presentandosi con striscioni e volantini alla mano. “Hera continua a trattenere in bolletta dei soldi che non dovrebbe trattenere se si applicasse il referendum dello scorso giugno”, spiegano gli attivisti del comitato agli utenti in attesa: qualcuno, durante la fila, ne approfitta per aderire in diretta alla campagna. “Andiamo avanti, tenaci- assicura il comitato- finche’ non raggiungeremo l’obiettivo”.

Diverse le realta’ che a Bologna stanno ospitando gli sportelli attraverso i quali il comitato raccoglie i reclami, fornendo assistenza a chi vuole aderire: tra queste il Tpo in via Casarini 17/5 (giovedì dalle 17 alle 19), Vag61 in via Paolo Fabbri 110 (martedì dalle 19 alle 23), Bartleby in via San Petronio Vecchio 30/a (mercoledì dalle 19 alle 21) e Ateneinrivolta a Scienze politiche in strada Maggiore 45 (lunedì dalle 15 alle 17).

Tweet about this on TwitterShare on FacebookShare on LinkedInShare on Google+Share on Tumblr


Articoli correlati