A volte ritornano: i City Angels presto di nuovo in città


La prima volta alle “ronde” volute da Cofferati andò male: contestati in piazza e cacciati dalla sede che aveva concesso loro il Comune. Oggi, però, ci riprovano. Altre figuracce in arrivo?

05 ottobre 2011 - 19:27

Si erano ritagliati un ruolo nell’era del delirio securitario firmato Sergio Cofferati. Con loro, finalmente, anche Bologna poteva avere le sue “ronde” consentendo al Cinese di non sentirsi più un sindaco-sceriffo di serie B, un primo cittadino tutto “ordine e disciplina” che si dava certamente da fare ma, senza pattuglie sguinzagliate in giro per la città, non avrebbe mai potuto competere con i colleghi leghisti. E così, dall’esperienza milanese, erano sbarcati sotto le Due torri i celebri City Angels. Alla prima apparizione in piazza Verdi furono accolti come meritavano, tra fischi e “Buffoni!”. Per il Comune però non se ne poteva fare a meno, tanto che gli fu concessa gratuitamente una sede in pieno centro, in via San Carlo.

Che i City Angels fossero completamente inutili era chiaro fin dall’inizio, uno dei tanti bidoni di Cofferati. Ma più tardi, lo scorso dicembre, si venne a sapere che il bluff era tale fino in fondo. Il quartiere Porto, infatti, decise di riprendere possesso dei locali di via San Carlo perchè “a seguito di reiterati controlli non veniva rilevata la presenza dei volontari dell’associazione nei locali oggetto di concessione e nelle aree che dovevano essere oggetto di monitoraggio”. Anzi, da alcuni mesi nei locali di via San Carlo si era insediata un’organizzazione dal nome simile ma diversa da quella originaria, che non aveva mai dato spiegazioni al quartiere. Per chissà quanto tempo, quindi, un locale di proprietà pubblica è stato sottratto in questo modo alla collettività.

Oggi, passato qualche mese, i City Angels ci riprovano: il fondatore Mario Furlan, infatti, ha annunciato che presto l’organizzazione aprirà una nuova sede in città (questa volta, almeno, messa a disposizione da privati). Lo stesso Furlan, il 14 ottobre, sarà a Bologna per incontrare i primi aspiranti “angeli”. Attenzione, però, ora si fa sul serio. “Questa volta selezioneremo molto attentamente le persone”, assicura infatti Furlan. Eh già, per un bidone come si deve mica si possono scegliere i primi che passano…

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