A Lettere continua l’occupazione


Da decidere le prossime mosse: sabato c’è l’inaugurazione dell’anno accademico, tra lunedì e mercoledì l’approvazione della riforma Gelmini. Sulla giornata di ieri: “La rivolta di una generazione”.

15 dicembre 2010 - 19:05

Dopo la straordinaria rivolta di ieri a Roma, gli studenti universitari che da settimane animano strade di Bologna manifestando contro la riforma Gelmini ed il Governo si preparano alle prossime mosse. Sullo sfondo non c’e’ soltanto l’approvazione del ddl Gelmini (che arrivera’ in Senato lunedi’ 20 e dovrebbe avere l’ok definitivo mercoledi’), ma anche l’inaugurazione dell’anno accademico dell’Alma Mater che si terra’ sabato. Resta occupata, intanto, la facolta’ di Lettere e Filosofia.

“Dopo la grande giornata di ieri, un po’ in tutta Italia si sta discutendo di cio’ che e’ successo e su come continuare a muoversi- si spiega da Bartleby- a partire dall’indignazione e dalla determinazione collettiva che migliaia di studenti hanno riversato nelle strade di Roma”. Di cosa fare nei prossimi  giorni si discuterà nelle assemblee che probabilmente verranno convocate nei prossimi giorni. Intanto, “continuiamo l’occupazione di Lettere e Filosofia”, si spiega dal 38 di via Zamboni. Per quanto riguarda la giornata di ieri, da Lettere occupata si rifiutano gli accostamenti visti sul mainstream con black block e anni Settanta: “Sono narrazioni vecchie, il dato di ieri e’ quello di una rivolta generazionale, non c’erano gruppetti spuntati dal nulla in azione ma una piazza stanca di pagare la crisi e di non avere un futuro”.

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