Crisi, lotte e violenza di Stato ai confini dell’Impero francese.
E’ in corso l’intervento delle forze dell’ordine contro uno spazio autogestito dai movimenti di lotta per la casa romani e da “Roma Bene Comune”.
Un testo tratto dallo spettacolo “Noi sudditi… e il debito sovrano? …nahhh!”, messo in scena dalla Compagnia del Tinello, che ha portato Santa Insolvenza sul palco di Vag61.
L’11.11.11 giornata di mobilitazione transnazionale lanciata dagli occupanti di Zuccotti Park, a Wall Street: “Join the revolution, occupy the streets, the cities, the countries, occupy the world”. I comunicati di TimeOut (assemblea il 3 novembre in Salaborsa), Cas (corteo l’11 novembre da piazza San Francesco) e “indignate ed indignati” (assemblea mercoledì 2 novembre al Tpo). [...]
I comunicati di TimeOut (assemblea il 3 novembre in Salaborsa), Cas (corteo l’11 novembre da piazza San Francesco) e “indignate ed indignati” (assemblea mercoledì 2 novembre al Tpo).
#Occupiamobancaditalia, aperto un fascicolo sulla manganellata inferta a Martina: i magistrati, dunque, valuteranno il comportamento delle forze dell’ordine. Sarà processato, intanto, il Carabiniere che ferì un’altra ragazza davanti al rettorato nel 2009.
Auditorium strapieno, ieri sera, per l’assemblea promossa da TimeOut. Molte le proposte emerse, anche verso la giornata transnazionale dell’11 novembre. Prossima settimana laboratori e nuova appuntamento pubblico giovedì 3 novembre’011, di nuovo in Salaborsa.
La mobilitazione proseguiva da lunedì contro la cessazione dei rapporti con il sindacato da parte del sindaco.
35/o venerdì di protesta, 24 vittime delle forze di sicurezza. Il consiglio nazionale degli oppositori al regime chiede protezione alla comunità internazionale
Ferrara, via dell’Ippodromo. All’alba del 25 settembre 2005 muore a seguito di un controllo di polizia Federico Aldrovandi, 18 anni. Dopo due anni di coperture e reticenze, durante i quali le versioni ufficiali sposavano la tesi della morte per overdose e dell’innocenza dei tutori dell’ordine, il 20 ottobre 2007 è iniziato il processo a quattro agenti, a novembre 2008 il “colpo di scena”, agli atti del processo una foto che mostrerebbe inequivocabilmente come causa di morte sia un ematoma cardiaco causato da una pressione sul torace, escludendo ogni altra ipotesi. Su questa immagine è acceso il dibattito, nelle ultime udienze della fase istruttoria, tra i periti chiamati a deporre dai legali dalla famiglia e quelli della difesa. Infine, il 6 luglio 2009, la condanna degli agenti. Il giudice: «Ucciso senza una ragione», imputati condannatia 3 anni e mezzo per omicidio colposo. Nel nostro speciale i resoconti di tutte le udienze. Altri agenti condannati nell’ambito del processo-bis, per i depistaggi dei primi giorni di indagine; una poliziotto condannato anche nel processo-ter. Il 9 ottobre 2010 il Viminale risarcisce alla famiglia due milioni di euro. L’10 giugno 2011 si chiude il processo d’appello con la conferma delle condanne. Durissima la requisitoria della pg: “In quattro contro un’inerme, una situazione abnorme”
Ieri accordo in Prefettura, il sindacato di base: “Non ci sono le condizioni per garantire diritti, legalità e salario ai lavoratori in appalto della Tnt”.
Oggi conferenza stampa: “I posti ci sono. Vorremmo che fosse l’amministrazione ad occuparsene, ma se non arriva un’altra soluzione noi la gente a dormire per strada non ce la lasciamo”.