17 novembre, “Non contate sul nostro silenzio ma solo sulla nostra rabbia!”


Riceviamo e pubblichiamo l’appello nazionale pubblicato su Infoaut del network Stud_Aut verso il 17 che lancia una assemblea nazionale il 27 novembre a Modena.

16 novembre 2010 - 17:23

Il periodo che stiamo attraversando è molto delicato e importante. Come student* non possiamo stare a guardare come spettatori silenziosi, senza dire la nostra e fare di tutto per cambiare e trasformare prima di tutto la scuola che viviamo ogni giorno e di conseguenza la società in cui siamo immersi, consapevoli del ruolo centrale che la scuola svolge all’interno di essa.

Perché ora? Durante una fase di crisi, ormai profonda, dove gli effetti di questa sono insopportabili ed insostenibili, da parte di studenti, lavoratori e precari, è più che mai necessario costruire una “exit strategy” dal basso che segua la nostra direzione, che dia risposte concrete ai nostri bisogni e desideri.

Abbiamo imparato a non guardare e pensare che gli unici che possono portare risultati concreti per tutti e tutte siano i vari manager, baroni dell’università, presidi, provveditori e tutti coloro che ricoprono ruoli di potere: costoro non hanno fatto altro che creare la crisi, arrichendosi sulle nostre sofferenze.

La riforma Gelmini e il DDL Aprea non sono semplicemente riforme di tagli alla scuola pubblica, sono vere e proprie ristrutturazioni del sistema-scuola basate su un’idea di gerarchia, selezione, disciplina mascherate dal concetto di meritocrazia: è contro questo che bisogna lottare in maniera forte e decisa, oltre che contro i tagli che sicuramente sono parte integrante di questa “distruzione ” del sistema scolastico.

Nelle città, il ministero dell’istruzione è rappresentato dal provveditorato: questo è uno dei poli che concretizza i tagli e il cambiamento della scuola, ma non è il solo dei nemici che possiamo vedere e “toccare con mano”; dalla Confindustria, alle aziende che gestiscono i servizi come il trasporto, fino a chi detiene il monopolio della cultura, le controparti sono molteplici e vanno tutte combattute.

Il cambiamento radicale che sta subendo la scuola è stata un’anticipazione ed è speculare all’idea che sta alla base del Progetto Italia di Marchionne. Dagli stabilimenti Fiat alle nostre aule, la nuova scuola voluta dalla Gelmini, dal governo Berlusconi, da Confidustria e anche dai sindacati collaborativi UIL e CISL (Bonanni sembra diventato il sindacalista di Marchionne non più dei lavoratori), è una scuola dove centrali sono il disciplinamento e l’imparare ad obbedire a testa bassa. Dal 5 in condotta alle assenze che possono provocare la bocciatura, ci stanno preparando ad un terribile futuro.

La scuola è soprattutto fabbrica di precarietà, usciti dalle scuole avremo davanti un futuro senza certezze, un lavoro precario e un’impossibilità di dissenso.

Riteniamo che in questo contesto oltre alla protesta contro i tagli sia necessario un passo in avanti: bisogna infatti sviluppare una opposizione complessiva ai ddl Gelmini e Aprea e al progetto di società che vi sta dietro.

Per questi motivi riteniamo fondamentale mettere in campo una lotta determinata e radicale per andare a scardinare le radici di questo sistema insostenibile e inaccettabile. L’unico modo è portare nelle scuole e nelle strade la nostra rabbia, la nostra voglia di cambiamento; bloccare la normale riproduzione delle nostre esistenze con occupazioni delle scuole, verso lo sciopero generale generalizzato, come in Spagna, come in Francia. Bloccare tutto per riprenderci le nostre vite e il nostro futuro, rimarcando la nostra incompatibilità e il nostro rifiuto all’austerità che partiti e sindacati portano avanti.

Per questo saremo in piazza e lanciamo come primo appuntamento importante la giornata europea di mobilitazione studentesca del 17 novembre, che va sviluppata in tutti i territori portando nelle città forme di generalizzazione e conflittualità.

Riteniamo inoltre fondamentale, dopo quella giornata, un momento di confronto, dibattito e rilancio a livello nazionale come studenti medi per decidere come portare avanti la mobilitazione. Per questo invitiamo tutte le realtà studentesche a costruire una grande assemblea Sabato 27 Novembre, a Modena.

CONFLITTO E AUTORGANIZZAZIONE VERSO LO SCIOPERO GENERALE

Stud_Aut

Collettivo Autonomo Studentesco – Modena

Collettivo Autonomo Studentesco – Bologna

Kollettivo Studenti Autorganizzati – Torino

Kollettivo Studenti in Lotta – Brescia

Collettivo Autonomo Studentesco “Fuori Controllo” – Palermo

Collettivo Autonomo Studenti Pisani – Pisa

Collettivo Autonomo Ravenna – Ravenna

Collettivo Studentesco No Pasaran – Caserta e provincia

Kollettivo Autonomo Organizzato Studentesco – Lecce

Coordinamento Cosentino Studentesco – Cosenza

Collettivo Studenti scuola pubblica – Vicenza

Rete Studenti – Milano

Kollettivo studenti e precari – Cremona

Network Antagonista – Piacenza

Studenti e studentesse di Parma


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