11.11.11 / #Occupytheschool, migliaia di studenti in piazza


Sanzionate le banche e la sede di Equitalia. Da domani al via le occupazioni nelle scuole. Report sul corteo e comunicato.

11 novembre 2011 - 12:18

E’ partito alle 10 da Piazza S. Francesco il corteo degli studenti medi, in migliaia  sono scesi in piazza nella giornata di mobilitazione globale “Occupy the world”. Ad aprire il corteo  lo striscione ‘Occupy the school, save the school not the banks’ firmato dal Cas,  oltre a  “Save the school, not the banks” del collettivo Minghetti e un altro analogo che lancia l’invito ‘Join the copernican revolution’. Il corteo, composto da quasi tutte le scuole della città, sfila su via Ugo Bassi al grido di “noi la crisi non la paghiamo”, dal megafono spiegano che “oggi e’ il giorno degli studenti, occupiamo la scuola, occupiamo le piazze, occupiamo le strade”. E ancora: “Indossiamo la maschera della vendetta, quella che oggi porteremo in piazza. Ci vendichiamo del sistema finanziario, della riforma Gelmini, della strage alla stazione, siamo pronti per un nuovo movimento”. In via Indipendenza vengono sanzionate tutte le banche presenti sul percorso con una ‘V’ tracciata in vernice rossa sopra la targa esterna. “V per vendetta” è anche la maschera che numerosi studenti indossano. Dopo le banche tocca ad Equitalia, gli studenti annunciano dal camion  “Noi oggi andiamo da Equitalia” e proseguono infatti sul ponte Matteotti fino a Piazza dell’Unità per raggiungere  la sede dell’azienda di riscossione, in via Tiarini. All’incrocio tra via Fioravanti e via Tiarini numerose  camionette sbarrano la strada verso Equitalia, alcuni studenti dipingono un grande simbolo di “V per vendetta” sull’asfalto e bruciano alcune cartelle esattoriali a pochi metri dalla sede,  e dal corteo gridano: “Equitalia questa era solo un’azione simbolica ma torneremo, ve lo diciamo oggi”. Il corteo ritorna poi su via Carracci e via Indipendenza dove si annuncia il proseguo delle mobilitazioni a partire da domani con l’occupazione delle scuole, il primo istituto a partire sarà il Sabin.

Quello di stamattina era solo il primo appuntamento di una lunga giornata di mobilitazione in città, alle 16 dalle Due Torri la processione di Santa Insolvenza che accompagnerà i suoi fedeli a maledire i luoghi della crisi e del debito, e darà vita ad un Community Center, poi alle 17,30 in Piazza Cavour flash mob e corteo di “indignati e indignate” e  alle 18:30 da piazza verdi partirà invece “OccupyUnibo Parade“.

> Il comunicato diffuso dopo il corteo:

Dopo settimane di assemblee e discussioni è arrivato il giorno clou, il tanto atteso 11.11.11.
Eravamo 4000 alla partenza in Piazza S.Francesco decisi e con pratiche condivise e collettive, applaudite dal 99% del corteo, per far sentire la nostra voce per le vie di Bologna.
Il corteo aperto dallo striscione #OCCUPY THE SCHOOL  parlava chiaro sulle intenzioni degli studenti, di andare oltre alla giornata di mobilitazione, per proseguire nelle scuole ad intraprendere il percorso di rifiuto del debito, e della terribile riforma Gelmini che ormai fa sentire il suo peso sulle tasche delle famiglie e sulla qualità della formazione pubblica.
Abbiamo quindi bloccato la città con le nostre maschere di V, con i nostri cartelli, i nostri colori e sorrisi; mentre sfilavamo ai lati del corteo gli studenti con i mantelli e le maschere di V tracciavano sugli edifici bancari il simbolo della vendetta verso chi ha creato questa crisi e vorrebbe farci pagare questo debito. Bologna è indignata contro le banche e gli studenti medi della città lo hanno scritto con la vernice.
Un corteo festoso ma che allo stesso tempo ha saputo mostrare la sua determinazione andando oltre il circuito del centro per conquistare una dimensione metropolitana andando verso le periferie, prendendo il sostegno e l’approvazione delle famiglie che si sporgevano dai balconi un pò sorprese, mostrando approvazione. E’ la prima volta che un corteo di studenti medi esce dal centro per andare a salutare le periferie della città e l’accoglienza è stata straordinaria!
Prima di oltrepassare ponte Matteotti nonostante le pratiche della giornata e le finalità del corteo fossero condivise durante le assemblee di avvicinamento alla giornata, poche decine di studenti guidati da qualche universitario del pd si sono fermate prima di andare a portare i nostri contenuti in periferia. Peccato per loro che sono rimasti li a far niente, mentre il resto della manifestazione gridava per le strade della bolognina. Siamo certi che la prossima volta ci ripenseranno!
In migliaia siamo arrivati ad Equitalia e simbolicamente abbiamo tracciato sul selciato una gigantesca V e simbolicamente abbiamo bruciato le cartelle esattoriali che gli strozzini istituzionalizzati consegnano sempre più spesso in questo periodo di crisi ai nostri genitori, alle nostre famiglie, per chiedergli i soldi con cui magari comprano anche i nostri libri o pagano il mutuo per i pochi che di noi hanno la casa di proprietà.
Dopo l’azione ci siamo ridiretti in centro con il corteo, ancora molto nutrito per rendere pubblico alla cittadinanza ciò che oggi il movimento studentesco ha saputo fare e per lanciare pubblicamente la giornata del 17 novembre altra giornata transnazionale di lotta che ci vedrà riscendere in piazza nel BLOCK DAY.

OCCUPY THE SCHOOL
SAVE SCHOOL NOT BANKS
WE ARE 99%

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