«Se non ci sono soldi per la scuola pubblica come mai si finanzia quella privata?»


Lettera aperta alla Cancellieri del Comitato Genitori Nidi e Materne. «Ci giungono voci che i nidi chiusi riaprano come privati»

26 novembre 2010 - 16:32

Noi genitori ci facciamo portavoce dei nostri figli. Non chiediamo alla Commissaria Cancellieri cosa abbia intenzione di tagliare, nell’intervista apparsa sull’unità di giovedì scorso, la risposta ci è arrivata chiara e forte.

Taglio del personale, (diminuzione del rapporto da 1:6 a 1:7) aumento delle rette, iscrizione alla materna, riduzione del servizio.

La Commissaria Cancellieri ci rinfranca con queste scelte, evita un dialogo diretto con noi, ma parla di tutti questi tagli come se fossero un vantaggio, già perché negli altri capoluoghi emiliani si fa così da tempo.

Questi tagli ce li fa apparire come un progresso. Per chi? Per i bambini che si vedono riservare meno attenzioni? O per gli educatori che rischiano il posto di lavoro? Non capiamo.

I soldi nelle casse del comune non ci sono e questo lo sappiamo, lo respiriamo, lo vediamo tutti i giorni camminando per strade della nostra città, che è ferita, offesa quasi, da un degrado civile vistoso, non sempre piacevole ma comunque reale e umano.

Guardandoci in giro o scoprendo la scuola di oggi, dove noi genitori dobbiamo provvedere a carta, salviette, fazzoletti, pennarelli e pasta morbida, ci poniamo un’altra domanda “Se non ci sono soldi per la scuola pubblica come mai si finanzia quella privata?”

Con tutto il nostro impegno per capire conti e cifre che ci sono spesso estranee non riusciamo a darci una risposta adeguata.

Ma non vogliamo fermarci al commissario e agli avvenimenti più recenti, non vogliamo fermarci al qui ed ora, perché da quanto ci risulta i tagli sul welfare, e quindi anche sui servizi scolastici, si ripeteranno anche l’anno prossimo e allora chiediamo “Che fine farà a settembre il nido di via delle tovaglie? In che veste riaprirà?” (Nido aperto a settembre e dichiarato inadeguato alla sicurezza di alunni e personale ad ottobre).

Ci giungono voci, dai pochi educatori che si azzardano a parlare con noi genitori, che durante la riunione tenuta tra operatori e Elena Iacucci responsabile settore istruzione e Miriam Pepe direttore del servizio istruzione, c’è la possibilità che i nidi chiusi per restauro o altre questioni, possano riaprire come privati.

Questa crediamo sia il taglio, se di taglio si può parlare, più brutale. Crediamo che la scuola pubblica sia un bene collettivo, dove si possono imparare molto dalle maestre e dalle dade ma anche dai compagni diversi, distanti, a volte difficili ma sempre specchio di ciò che è il nostro mondo oggi. Dunque dopo tutte queste questioni aperte e incerte noi genitori guardiamo oltre il commissario e le presenti scarse promesse e vorremmo ascoltare impegni futuri concreti, precisi e convincenti dei candidati a sindaco che ci possono indurre con serenità a scegliere un voto.

Comitato dei genitori di nidi e materne

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