«Reclaim the banks!»: le filiali Unicredit si trasformano in aula studio e mensa popolare [report+foto+video+comunicato]


Il Knowledge Liberation Front colpisce ancora Unicredit: prima tutti sui libri in via Indipendenza bloccata davanti alla filiale, poi in via Irnerio dallo sportello distribuiti panini e snack

25 marzo 2011 - 16:04

> Guarda le fotogallery ed il video dei nostri inviati:


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Tavolini, sedie e libri aperti: davanti a una filiale Unicredit di via Indipendenza blindatissima (come molte altre nel centro città), appare puntale alle 11.30 il secondo flash mob della tre giorni di azione transnazionale contro finanza e austerità. Traffico bloccato, autobus costretti a invertire faticosamente la marcia, mentre gli attivisti, alcune decine, srotolano uno striscione con lo slogan: «Reclaim the banks, reclaim the money vs. Austerity». Dal megafono: «siamo davanti ad Unicredit perche’ contribuisce ai processi di finanziarizzazione, accresce l’austerity e finanzia le guerre»

Mentre si avvicina l’ora di pranzo, dopo qualche decina di minuti, i dimostranti raccolgono sedie e tavolini e partono in corteo lungo via Indipendenza. All’incrocio con via Irnerio girano a destra, accelerano il passo, fin oa mettersi a correre e raggiungere la filiale Unicredit al civico 12 e iniziare ad allestire sotto il portico e nel vano di ingresso della banca tutto il necessario per offrire panini conditi con salumi e pomodori, e snack vari.

All’arrivo degli attivisti, la filiale ha subito chiuso gli ingressi costringendo all’interno i dipendenti e i malcapitati clienti che vi si trovavano, solo dopo lunghe rassicurazioni i bancari si sono convinti a riaprire le porte. Alcuni tra dipendenti e clienti hanno approfittato degli stuzzichini offerti dai ragazzi.

Un atteggiamento, quello dei responsabili della filiale, che i maninfestanti hanno bollato come «Incredibile».
«Il nostro obiettivo -aggiungono- non era bloccare l’ingresso  per noi poteva entrare ed uscire chiunque, è stata una scelta tutta di Unicredit»

Durante entrambi i blitz è stato cospicua la presenza di agenti di polizia (sia in assetto antisommossa sia in borghese) sia di militari dei carabinieri (con tanto di blindato). Ciò nonostante tutto si è svolto in un’atmosfera serena e rilassata.Per tutti ora l’appuntamento è per la Take the future Parade di domani, appuntamento alle 17 in Piazza San Francesco

> Leggi il comunicato degli attivisti del KLF:

Take the future act II
Mensa popolare, già Unicredit!

Decine di studenti hanno sanzionato oggi più sedi di Unicredit presenti nel centro di Bologna. L’azione comunicativa rientrava all’interno della 3 giorni di mobilitazione europea che negli scorsi giorni ha toccato anche Bologna, prima con una “Reclaim the streets” in via Zamboni, poi con un altro flash mob ieri, e si concluderà domani con la “Take the future parade” che si muoverà in città in contemporanea con cortei in tutta Europa, includendo Londra e Parigi tra le località che scenderanno in piazza contro i tagli e l’austerity.
La filiale Unicredit davanti alla quale oggi era stato  lanciato dal Knowledge Liberation Front un’iniziativa di stampo simile a quella messa in campo dagli attivisti inglesi qualche settimana fa è stata trovata completamente militarizzata dagli studenti e delle studentesse, che hanno deciso allora di effettuare comunicazione bloccando temporaneamente via Indipendenza mettendosi a leggere e scambiandosi libri per opporre alle barriere d’accesso all’università e ai meccanismi di indebitamento la libera circolazioni di saperi.
Il blocco degli studenti è proseguito circa un’ora, per poi muoversi e sorprendere le forze dell’ordine con una improvvisa corsa terminata davanti alla filiale Unicredit di via Irnerio, della quale è stato bloccato l’accesso ed affisso un cartello “Mensa popolare, già Unicredit” a simboleggiare la chiusura simbolica della banca e la sua trasformazione in un luogo attraversabile da studenti e precari non solo per il consueto prelievo/versamento ma per avere un momento di socialità.
Mentre si allestiva un pranzo gratuito per chiunque attraversasse via Irnerio, sono state ricordate alla città le responsabilità gravissime di Unicredit e della finanza internazionale nella creazione e gestione delle politiche di austerity, ma anche quelle direttamente collegate all’intervento militare occidentale in Libia mirato a tarpare le ali dei movimenti rivoluzionari arabi e a scongiurare le conseguenze che già stanno avendo sulla stabilità globale del sistema finanziario capitalistico, oltre a rilanciare l’appuntamento con la Parade di domani che partirà alle 17 da piazza San Francesco.

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